giovedì, 20 novembre 2008

hw2FILSDEVIE si è trasferito QUI ...
postato da: engellieder alle ore 08:29 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: segnalazioni
venerdì, 14 novembre 2008

jerusalem3a1-2

La sentenza di Cassazione riguardo al caso di Eluana Englaro ha confermato che non abbiamo pregato abbastanza per questa causa....perchè 'se aveste fede pari a un granellino di senape ...' e tutto ciò è ancora davvero più triste. Signore Gesù, abbi pietà di noi!

'C'è qualcuno più potente di Dio:

l'uomo che prega!'

s. Giovanni Maria Battista Vianney

APPELLO AL GOVERNO PER LA VITA DI ELUANA, LEGGERE E SEGUIRE ISTRUZIONI QUI

postato da: engellieder alle ore 07:28 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: appelli, preghiere, fili di vita, dubbinecessari
giovedì, 13 novembre 2008

omobono_tucenghiOmobono_affrescoduomoOggi si festeggia s.Omobono, il patrono della mia città e poichè lo stimo e venero molto, allego breve cenno della sua vita, tratto dal sito Santi&Beati-

Cremona, prima metà secolo XII - 13 novembre 1197

Oltre a essere patrono di Cremona, Omobono Tucenghi è protettore di mercanti, lavoratori tessili e sarti. Egli stesso, infatti, fu commerciante di stoffe stimatissimo in città. Era abile negli affari e ricco. Oltretutto viveva solo con la moglie, senza figli. Ma il denaro - nella sua concezione della ricchezza, vista non fine a se stessa - era per i poveri. La sua azione lo portò ad essere un testimone autorevole in tempi di conflitto tra Comuni e Impero (Cremona era con l'imperatore). Quando morì d'improvviso, il 13 novembre del 1197, durante la Messa, subito si diffuse la fama di santità. Innocenzo III lo elevò agli altari già due anni dopo. Riposa nel duomo di Cremona. (Avvenire)

Patronato: Cremona, Mercanti, Lavoratori tessili, Sarti

Martirologio Romano: A Cremona, sant’Omobono, che, negoziante, mosso da carità per i poveri, rifulse nel raccogliere ed educare i ragazzi abbandonati e nel riportare la pace nelle famiglie.

All’alba di un giorno d’autunno, in una chiesa cremonese accade un fatto impressionante. Un cittadino molto popolare e amato, Omobono Tucenghi, è come sempre al suo posto per partecipare alla Messa. Ma a un tratto lo si vede impallidire, afflosciarsi, e chi per primo cerca di soccorrerlo s’accorge che è già morto. D’improvviso, senza un lamento, senza soffrire. La morte serena che ognuno si augura. "E che mastro Omobono si meritava", devono aver aggiunto molti intorno a lui, nella chiesa intitolata a sant’Egidio (qui sotto, la scena rappresentata in un Codice). Omobono Tucenghi, infatti, è un uomo che, senza privilegi di nascita o prestigio di funzioni, ha saputo diventare nella sua città una “forza” solo per le doti personali e l’esempio della sua vita. E’ un mercante di panni e negli affari è abilissimo. Ormai lo circonda un rispetto universale, anche con qualche cenno di compatimento: lui e sua moglie, infatti, non hanno avuto figli. Sono soli. Con tutti quei soldi che il commercio ha portato loro, in quest’epoca di vitalità straordinaria e turbolenta in tante città italiane ormai passate all’autogoverno.
Ma nel pensiero di questi coniugi, e soprattutto nel loro comportamento, c’è come un profumo di Chiesa primitiva: possiamo dire che anch’essi continuamente "depongono ai piedi degli apostoli" denaro guadagnato col commercio, come avveniva nella piccola comunità di Gerusalemme. Non negli scritti e nemmeno in discorsi che nessuno ci ha tramandato, ma con questi gesti precisi e continui Omobono rivela la sua chiara concezione circa il denaro che guadagna: su di esso hanno precisi diritti i poveri. Le monete sono mezzi d’intervento per il soccorso alla miseria.
In tempi di rissa continua nelle città e fra le città (Cremona, nel conflitto tra Comuni e Impero, è schierata dalla parte imperiale) si ricorre alla sua autorità per arginare la violenza. E Omobono è pronto al servizio fraterno anche così: con la parola contribuisce a rendere più vivibile la città, con la parola inerme ma autorevole, perché è lo specchio di una vita grande.
Ecco perché la sua morte, avvenuta nel momento in cui dall’altare s’intonava il Gloria, ha scosso tutta la città. Non solo. Si sparge una voce insistente: mastro Omobono fa miracoli! Cominciano i pellegrinaggi alla sua tomba, il vescovo Sicardo e una rappresentanza cittadina si rivolgono a papa Innocenzo III. E questi canonizza Omobono già il 13 gennaio 1199, a meno di due anni dalla morte. Un santo laico, un santo imprenditore, un commerciante del ramo tessile posto sugli altari già ottocento anni fa. Proclamato patrono cittadino dal Consiglio generale di Cremona nel 1643, sant’Omobono è venerato anche come protettore dei mercanti e dei sarti. Il suo corpo si conserva in una cripta della cattedrale di Cremona.


postato da: engellieder alle ore 10:53 | link | commenti | commenti
categorie: ricorrenze
martedì, 11 novembre 2008

gc

NON SONO UN BAMBOCCIONE

Segnalo con affetto il nuovo libro di Giuseppe Carlotti; con affetto perchè il Signore usò di questo autore che, grazie a un'intervista-provocazione di promozione del suo primo libro, mi offrì uno scambio di 'vedute' in un momento particolarmente delicato della mia vita e attraverso le sue parole e la sua condivisione, mi guarì da quella che credevo una ferita ormai insanabile. Questa misteriosa via di guarigione del Signore resta un mistero di gratitudine a Lui e a lui. Adesso segue la trama del libro che andrò subito a cercare in libreria-

«Diciamocelo: l’ausiliare del traffico è un vigile urbano che non ce l’ha fatta», pensa Daniele Sandroni ogni mattina, mentre con la sua Cinquecento partecipa a quello spietato gioco a incastro che è la ricerca di un parcheggio a Roma. Schivate le strisce blu, guadagna poi l’ingresso della redazione di Misteri tricolori, il programma televisivo al quale lavora. Qui, se è fortunato, trascorrerà la giornata senza imbattersi nel suo capo, Vladimiro Torbido, maestro indiscusso del “Copia & Incolla Creativo”. Se è ancora più fortunato, Daniele Sandroni potrà uscire indenne dalla quotidiana guerra con i colleghi cocainomani e le amanti under 21 del capostruttura, e sarà libero di trascorrere le ore a raschiar via con un bisturi ogni traccia di polvere tra i tasti del computer. Daniele, infatti, soffre di una rara patologia che lo rende “rupofobico”, e odia in maniera ossessiva la sporcizia – in qualunque sua forma. Forse è per questo che non tollera i grafici megalomani affetti da “Psicosi dell’Art Director”, che spara a zero contro gli attori monoespressivi del cinema italiano, contro i registi a corto di fantasia e i politici che di fantasia ne hanno fin troppa. Fuori dall’ufficio, Daniele Sandroni è un quasi normale trentaquattrenne laureato, che vive ancora con la madre. Un bamboccione in piena regola, insomma, che resterebbe tale per chissà quanto ancora, se un delirante sogno e una surreale diretta tv non gli offrissero una grandiosa occasione di riscatto.

Fazi Editore

postato da: engellieder alle ore 16:55 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: segnalazioni, grazie, fili di vita
domenica, 09 novembre 2008

ofilde_e

A L T R O V I S M O

Segnalo il bellissimo e interessantissimo post di Guspensiero, QUI.

Foto di Au fil de

postato da: engellieder alle ore 07:13 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: words, dubbinecessari
venerdì, 07 novembre 2008

postato da: engellieder alle ore 16:02 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: favole, video, vanità
giovedì, 06 novembre 2008

man_tree

Una ghianda. Un deserto che si trasforma in bosco.

Una storia. Che cresce...dentro ognuno di noi.

L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI

Racconto di Jean Giono + dvd film animazione

di Frederick Back- Premio Oscar Animazione 1988

Edito SALANI

postato da: engellieder alle ore 16:42 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: segnalazioni, favole
mercoledì, 05 novembre 2008

usa

YES, WE CAN!

dreamobama

postato da: engellieder alle ore 07:13 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: presidente

Chi sono

Utente: engellieder

Fili di vita

Partecipano

C comme chat

A comme Ange

Io sto col Papa

Contatore

visitato *loading* volte

Madonna di Bonaria, Protettrice degli internauti, prega per noi

Importante

Questo sito è un diario personale
e non un prodotto giornalistico;
come tale e' amatoriale e con
aggiornamenti non periodici.
(L. 62/'01)
Autore: Engellieder
(littlebye@libero.it)
Hosting: Splinder
(www.splinder.com)

I brani e le immagini, tratti dai libri
che leggo o dai siti che visito,
sono riportati per puro scopo di
critica personale o di discussione
aperta a tutti.
(art.70 L.633/'41)
L'autore è pronto in qualsiasi momento
a togliere dal blog le immagini
protette da copyright che vengano
rivendicate dai proprietari.
Le foto relative ai ricami sono da
considerarsi di proprietà del blog e non
riproducibili per nessun motivo salvo
consenso espresso dell'autore.

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder